mercoledì 5 ottobre 2016

CONFLITTI DI RELIGIONE IN VALTELLINA E IN ALTRI TERRITORI ALPINI AL TEMPO DI LUDOVICO ARIOSTO (E DI TORQUATO TASSO)

CONFERENZA DI ALESSANDRO PASTORE
Professore emerito dell'Università degli Studi di Verona
Membro del Comitato Nazionale per il V centenario della pubblicazione dell'Orlando Furioso

TIRANO, mercoledì 12 ottobre 2016 ore 17,30
Biblioteca Civica Arcari



I festeggiamenti per i 500 anni della pubblicazione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto coinvolgono la Valtellina poiché in questa valle alpina si trovano i più vasti cicli rinascimentali dedicati al celebre poema. Un caso che continua a suscitare curiosità sulle motivazioni che possono aver portato a queste particolari scelte iconografiche di matrice letteraria. In particolare riferendosi alle decorazioni ariostesche di Castel Masegra e del Salone d’Onore di Palazzo Besta e alla frequentazione, verso la metà del ‘500, delle nobili famiglie di Sondrio, Teglio, Tirano, Bormio, Chiavenna da parte di Ortensio Lando, propagatore in Italia le idee di Erasmo, attivo negli ambienti eterodossi dell'Italia settentrionale, traduttore dell'Utopia di Tommaso Moro, poligrafo presso lo stampatore Giolito De Ferrari (tra i più importanti editori del Furioso), è d’obbligo porsi qualche domanda non solo su cosa leggevano i Besta (tema conduttore della mostra in corso fino al 16 ottobre a Teglio presso il Palazzo Besta) o i Beccaria, i Guicciardi, i Quadrio, o ancora gli Alberti e i Vertemate, ma anche in quale contesto storico e sociale si consumavano dibattiti culturali e conflitti dovuti alla convivenza tra diverse religioni.
Una risposta ci viene da Alessandro Pastore, Professore emerito dell’Università degli Studi di Verona, Membro del Comitato Nazionale per il V centenario della pubblicazione dell’Orlando Furioso, autore di Nella Valtellina del tardo Cinquecento. Fede, cultura, società (Roma. Viella).
“Ristampato a distanza di quarant’anni, il libro di Alessandro Pastore mantiene il suo carattere innovativo: un’avvincente storia sociale dei conflitti religiosi scatenati in una valle alpina di frontiera a fine Cinquecento. Dopo l’occupazione della Valtellina da parte dei Grigioni, la Riforma protestante fa proseliti tra le comunità del cantone svizzero. Nella valle, spiritualmente dipendente dal vescovo di Como, vi è un attrito fra due poteri: la Valtellina sarà l’unica regione italiana a sperimentare una tolleranza in materia di religione, sia pure continuamente corrosa dalla lotta tra le due parti. Queste si contendono a suon di spada e di denari le anime dei valligiani, con rapimenti, tradimenti, omicidi e un’attività di propaganda dai tratti moderni. Sul rinnovamento religioso incide l’emigrazione degli uomini che portano con sé le loro famiglie o al contrario devono abbandonarle, comprano campi, vendono libri, si radicano nelle borgate montanare della nuova patria.“

Alessandro Pastore, dopo aver studiato a Milano, Bologna e Londra, ha insegnato a lungo nelle Università di Trieste e di Verona, tenendovi corsi di Storia moderna, di Storia delle dottrine politiche e di Storia della medicina. In tempi recenti è stato Honorary Research Fellow di Birkbeck College, University of London, nonché Professeur invité presso la Maison de l’Histoire de l’Université de Genève.  Tra le sue pubblicazioni si contano le monografie: Alpinismo e storia d’Italia. Dall’Unità alla Resistenza (Bologna: il Mulino, 2003); Le regole dei corpi: medicina e disciplina nell’Italia moderna (Bologna: il Mulino, 2006); Veleno. Credenze, crimini e saperi nell’Italia moderna (Bologna: il Mulino, 2010), oltre alla cura editoriale – con J. Henderson e P. Horden - del libro The Impact of Hospitals, 300-2000 (Oxford – Bern – Berlin:  Peter Lang, 2007). Inoltre ha curato, con Aldo Audisio, il volume CAI 150. 1863-2013. Il Libro (Torino: Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, 2013). Nel 2015 è uscita una nuova edizione de Nella Valtellina del tardo Cinquecento. Fede, cultura, società (Roma: Viella), con una introduzione di Massimo Firpo.
 


Iniziativa promossa e sostenuta dal Comitato Nazionale per il V centenario dell’Orlando Furioso (www.furioso16.it) organizzata da Associazione Bradamante e Comitato Promotore Orlando Furioso in Valtellina 2016 ONLUS
con la collaborazione del Comune di Tirano, Assessorato alla Cultura e della Biblioteca Civica Arcari 
info 333.3783467-0342.702572









mercoledì 21 settembre 2016

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2016


Sabato 24 settembre
PALAZZO BESTA partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2016
prolungando l'orario pomeridiano con una apertura straordinaria 
dalle ore 17.00 fino alle ore 20.00
Il biglietto di ingresso al Museo ha il costo ridotto di 1 €
In questa speciale occasione
alle ore   17.00 - 18.00 - 19.00
sono previste visite guidate gratuite alla mostra allestita a Palazzo Besta 

per celebrare i 500 anni dell'Orlando Furioso

"ARIOSTO, ERASMO, ORTENSIO LANDO. COSA LEGGEVANO I BESTA.
Un'idea di biblioteca rinascimentale e dieci capolavori di arte contemporanea"





 

A cura del Comitato Promotore Orlando Furioso in Valtellina 2016 

e dell'Associazione Bradamante
con la collaborazione del Polo Museale Regionale della Lombardia 

e del Comune di Teglio


info mostra www.furioso16.it
333.3783467 - 0342.781208 - 
0342.782000 (Consorzio Turistico)








martedì 23 agosto 2016

DALLA LUNA DI ASTOLFO AGLI EXOPLANETS

Giovedì 25 agosto presso il Teatro Comunale di Ponte in Valtellina, nel paese dell’Osservatorio astronomico Giuseppe Piazzi, una serata che unisce cultura umanistica e ricerca scientifica


IL VIAGGIO DI ASTOLFO SULLA LUNA
Federica Caneparo, ricercatrice (University of Chicago), Comitato Nazionale per il V centenario dell’Orlando Furioso
LE ULTIME FRONTIERE DELLO SPAZIO
Damiano Caprioli, astrofisico (University of Chicago)

Federica Caneparo, la ricercatrice della Normale di Pisa che ha indagato gli affreschi ariosteschi valtellinesi portandoli alla notorietà, racconta il viaggio di Astolfo sulla Luna e del sogno dell’uomo di andare nello spazio.


 Damiano Caprioli, astrofisico, ci parla della scoperta degli exoplanets.



PONTE IN VALTELLINA, TEATRO COMUNALE
Via Roma, 5
Giovedì 25 agosto - h. 21.15
Ingresso gratuito
Per informazioni 333.3783467

 http://www.furioso16.it/dalla-luna-di-astolfo-agli-exoplanets/

domenica 7 agosto 2016

ARIOSTO, ERASMO, ORTENSIO LANDO. COSA LEGGEVANO I BESTA.


 Ariosto, 2014 - Manolo Valdès (Valencia, 1942) olio su tela di juta, 170 x 170 cm

UN'IDEA DI BIBLIOTECA RINASCIMENTALE
DIECI CAPOLAVORI DI ARTE CONTEMPORANEA PER L'ORLANDO FURIOSO
Alla metà del ‘500 il poligrafo Ortensio Lando, poliedrico divulgatore della cultura umanistica e del pensiero di Erasmo da Rotterdam, frequentò con una certa assiduità la famiglia Besta di Teglio. Nel suo libro La sferza de scrittori antichi e moderni di M. Anonimo di Vtopia alla quale è dal medesimo aggiunta una essortazione allo studio delle lettere, egli traccia l’idea di biblioteca ideale: fra gli autori moderni raccomanda in particolare “la nobil poesia del nobile Ariosto” giudicandola non inferiore a quella di Omero e di Virgilio.

Con l’Orlando furioso stampato a Venezia da Giolito De’ Ferrari, che ispirò i dipinti nel Salone d’onore, vengono esposte a Palazzo Besta le cinquecentine che potevano essere nella ‘libreria’ di una piccola corte rinascimentale tra le Alpi: gli Adagia e le Epistole di Erasmo da Rotterdam, i Sonetti e i Triomphi del Petrarca, l’Eneide di Virgilio e le opere di altri celebri autori che sono tutt’oggi tra i grandi classici della letteratura. Una sezione è dedicata ad alcuni testi dello stesso Ortensio Lando che citano espressamente i Besta e il loro parentado, il Palazzo di Teglio, la Valtellina, i prodotti tipici di questo territorio.
Accompagnano il percorso 10 capolavori dedicati al volto dell’Ariosto e all’Orlando furioso, opera di artisti di fama internazionale: dipinti e grafiche di Omar Galliani, Ezio Gribaudo, Emilio Isgrò, Guido Peruz, Concetto Pozzati, William Xerra, e il ritratto pop dell’Ariosto di Manolo Valdès ispirato a Tiziano, mentre nel Cortile d’Onore sono installate le sculture di Alik Cavaliere dedicate al celebre poema.
Nello studiolo è allestita la Sala Video con i materiali del Comitato Nazionale per il V centenario dell’Orlando Furioso.

A cura di: Associazione Bradamante e Comitato Promotore Orlando furioso in Valtellina 2016
Con la collaborazione di: MIBACT – Direzione Generale Biblioteche, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia Romagna, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia, Polo Museale Regionale della Lombardia. Comune di Teglio, Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, Centro Artistico Alik Cavaliere di Milano, Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza, Biblioteca Sormani di Milano, Biblioteca Parrocchiale di Sondalo, Biblioteca Parrocchiale di Bormio, Biblioteca Comunale Visconti Venosta di Grosio, Biblioteca Comunale di Ponte in Valtellina, Biblioteca Comunale L. Della Briotta di Ponte in Valtellina

TEGLIO, PALAZZO BESTA
Via Besta, 1
10 agosto – 16 ottobre
da Martedì a Sabato h. 10,00-13,00 / 14,00-17,00
Ingresso ore 10,00-11,00-12,00 / 14,00-15,00-16,00
Domenica h. 8,00-14,00
Ingresso h. 8,00-9,00-10,00-11,00-12,00-13,00
Per informazioni 0342.782000 – 0342.781208

sabato 6 agosto 2016

LE DONNE, I CAVALLIER...IN SCENA !

 
 
Nella medievale Torre di Roncisvalle la ricostruzione delle scene riprese dagli affreschi ariosteschi dei monumenti valtellinesi di Palazzo Besta, Palazzo Valenti e Castel Masegra.
I personaggi dell’Orlando Furioso con i costumi delle attrezzerie sceniche Rancati che hanno vestito gli attori famosi del cinema e del teatro. E con l’ippogrifo volante dello scultore Mera.
Da un’idea di Giorgio Baruta
A cura Associazione Viale della Formica
e Biblioteca Faccinelli di Chiuro
CHIURO, TORRE DI RONCISVALLE

13 agosto – 16 ottobre
Sabato e Domenica h. 10,30-12,30 / 16,30-18,30

venerdì 5 agosto 2016


DI INCANTI E DI FOLLIA

prosegue


CHIURO,  Palazzo Andres dal 13 agosto al 16 ottobre

L'ARTE CONTEMPORANEA LEGGE L'ARIOSTO
a cura di Sandro Parmiggiani
Grafica e Fumetto
con la collaborazione della Fondazione Palazzo Magnani
Significativo estratto della mostra realizzata a Reggio Emilia in occasione del 540° della nascita di Ludovico Ariosto.

In mostra opere di
Paolo Bacilieri, Gabriella Benedini, Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli, Guido Crepax, Omar Galliani, Domenco Grenci, Giulia Napoleone, Lorenzo Mattotti, Tuono Pettinato, Aligi Sassu.

Apertura Sabato e Domenica 10.30-12.30 / 17.00-19.00


Guido Crepax, Valentina Pirata 


Lorenzo Mattotti 



TIRANO, Palazzo Foppoli - dal 5 agosto al 4 settembre
 
NEL LABIRINTO FANTASTICO 

DELL'ORLANDO FURIOSO
a cura di Piergiuseppe Magoni
Pittura e scultura
da un'idea dell'Associazione Bradamante,
Con opere di artisti valtellinesi, lombardi, emiliani e svizzeri
Pierluigi Annibaldi, Paolo Barlascini, Paolo Bellini, Alex Bombardieri, Maurizio Bonora, Roberto Bricalli, Alberto Casiraghy, Luca Conca, Giancarlo Consonni, Fausto De Nisco, Paolo De Stefani, Enrico Della Torre, Erminio Frangi, Giuseppe Galimberti, Marilena Garavatti, Wanda Guanella, Ferruccio Gini, Tiziana Grassi, Bruno Magoni, Epifanio Mestica, Anna Mottarella, Angelo Noce, Elio Pelizzatti, Giovanni Pirondini, Paolo Pola, Giampiero Pucciarini, Valerio Righini, Luca Salvadalena, Flavio Tarabini, Giorgio Valenti, Gigi Valsecchi, Giovanna Valsecchi, Franca Vanotti, Giuseppe Zecca.

Apertura da martedì a venerdì 11.00-12.00 / 13.30 -18.30; 
sabato 13.30 – 18.30; domenica 10.00-12.00





Fausto De Nisco, I cugini cavalieri

Nel catalogo in preparazione i testi di Ernesto Ferrero, Sandro Parmiggiani e Piergiuseppe Magoni